Una brillante lezione tratta da "Specchio Democratico" di maggio 2011 che sarà prossimamente distribuito ai cittadini del Comune di Villa Bartolomea:
1. Costituire una società di intermediazione. Basta anche un piccolo investimento: 2.500€ di capitale versato possono andare bene. Più un po’ di marche da bollo per l’iscrizione alla camera di commercio.
2. Cercare qualche piccolo comune della provincia di Verona che abbia una grande zona industriale da vendere e un’amministrazione poco lungimirante.
3. Assicurarsi che ci siano alcune trattative già in corso e che il comune stia per assegnare alcuni lotti, per esempio a ditte che operano nel campo delle energie.
4. Chiedere l’assegnazione di “tutti i lotti residui”, restando magari sul vago, ma mettendo tutto nero su bianco con la firma di qualche assessore particolarmente vispo.
5. Versare un acconto a titolo di impegno. Non serve tanto: per una zona industriale del valore di 8.400.000 € potrebbero bastare ad esempio 20.000 € in tutto (cifre ipotetiche).
6. Aspettare che i lotti in precedenza promessi ad altre ditte vengano effettivamente assegnati.
7. Citare il comune in giudizio, sostenendo di avere diritto di ottenere gli stessi lotti appena assegnati. Meglio gonfiare la stima dei danni; ad esempio, 12 milioni di € potrebbero essere sufficienti ad intimorire l’amministrazione.
8. Attendere che la causa si protragga per un paio di anni, tenendo bloccati i terreni e facendo salire gli interessi che il comune deve pagare alla banca finanziatrice del mutuo.
9. Quando il comune, dopo aver pagato una valanga di interessi (1.300.000 € possono bastare), si trova con l’acqua alla gola, proporre di rinunciare ai lotti siglando un accordo transattivo.
10. È fatta! Il comune sarà disposto a versare almeno 200.000 € per chiudere la partita, sbloccare i terreni e smetterla di pagare gli interessi!
Vi sembra una storiella ironica e surreale? Eppure vi assicuriamo che a Villa Bartolomea è successo più o meno così! Con delibera di giunta 142 del 16/12/2010 infatti, dopo due anni di causa, l’amministrazione comunale ha deciso di siglare un accordo transattivo con la FC Consulting, sborsando la cifra di 200.000€ pur di rimediare al pasticcio fatto quando aveva assegnato gli stessi terreni a due ditte diverse!
Facciamo i nostri complimenti al sindaco e a tutta l’amministrazione, per essere riusciti a superare nella realtà la nostra fantasia...
Notizie, commenti, idee e informazione dai Democratici di Villa Bartolomea.
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martedì 24 maggio 2011
giovedì 5 maggio 2011
Quel Pasticciaccio Brutto della ZAI di Carpi - parte terza
E qui, concludiamo la vicenda sulla ZAI di Carpi di Villa Bartolomea. Nelle righe che seguono c'è il tristo epilogo della vicenda che se non altro, almeno mette la parola fine al pasticciaccio fatto dall'Amministrazione Bersan.
16/12/2010
la citazione della FC Consulting ha occupato l’amministrazione in una serie di cause per le quali non è possibile prevedere una conclusione a breve. Parte della Giunta Comunale (sono presenti 4 assessori su 7), con delibera 142, decide di riconoscere 200.000 € alla FC Consulting.
Esatto, avete capito bene.
Dopo aver fatto le ooportune valutazioni, il Sindaco Bersan ha deciso che era meglio fare un accordo transattivo con la FC Consulting versandogli DUECENTOMILA euro e restituendo i VENTIMILA che la FC Consulting aveva anticipato. Così facendo, almeno si è sbloccata la situazione e la lottizzazione può prendere il via ed incassare perciò i primi soldini.
Ma il Capogruppo di Giuliano Rigo ha fatto notare: "...L’accordo con la Cogenest era stato già raggiunto nel 2008 e avrebbe permesso al comune di coprire tutte le spese sostenute per l’acquisto dei terreni, gli oneri di urbanizzazione e gli interessi passivi.
Solo il gravissimo dilettantismo di questa amministrazione, che ha provocato la citazione della FC Consulting, ha bloccato la vendita dei terreni per 3 anni, facendo in modo che si accumulassero interessi passivi per un valore vicino ai 2 milioni di euro, a cui vanno sommati i 200.000 € dell’accordo transattivo.
Inoltre, mentre la FC Consulting avrebbe pagato i lotti residui 28 €/mq, le ditte attualmente interessate non sarebbero disposte a spendere più della metà, con un mancato guadagno di almeno 3 milioni di euro!
Basta poco a fare le somme: questa amministrazione ha causato un danno al Comune di Villa Bartolomea che ammonta a più 5 milioni di euro, trasformando quello che avrebbe potuto essere l’affare del secolo in un patatrac!..."
Questo è tutto. Ci verrebbe anche la voglia di fare dell'ironia, ma in realtà tutta questa vicenda ci ha lasciati imbarazzati ed increduli. Amministrare una reltà come il Comune di Villa Bartolomea non è facile, ci vuole competenza ed una squadra affiatata, sopratutto nel futuro prossimo quando il Federalismo promosso dall'attuale Governo farà calare la sua scure sui già disastrati bilanci del nostro Comune.
A nostro avviso servono persone che si dimostrino più capaci e che sappiano condurre e pianificare la crescita dell'intero Comune e della sua collettività.
L'Amministrazione attuale, a parer nostro, non ci sembra adatta allo scopo.
mercoledì 4 maggio 2011
Quel Pasticciaccio Brutto della ZAI di Carpi - parte seconda
Sembra che questo riassuntino sulla vicenda della ZAI di Carpi di Villa Bartolomea abbia riscosso il vostro interesse, questo ci fa piacere perchè è segno di interesse e di attenzione verso le vicende che interessano il nostro territorio.
Possiamo perciò passare alla seconda parte del nostro racconto.
Possiamo perciò passare alla seconda parte del nostro racconto.
In data non non pervenutaci viene presentato dall' amministrazione Bersan il primo bando di assegnazione dei lotti. I costi unitari vanno dai 40 ai 100 €/mq, per un costo medio di circa 65 €/mq. Il comune prevede di incassare un totale di 17.722.550 €, con un utile stimato di circa 11 milioni di euro.
20/12/2007
il consiglio comunale, con i voti della sola maggioranza, approva la permuta di 14.500 mq di terreno compresi nella nuova ZAI di Carpi con il Consorzio agrario sito in via Bellini, della superficie complessiva di 8.179 mq (cf. deliberazione C.C. 57/2007). Secondo il bando vigente in quel periodo, il terreno ceduto al Consorzio aveva il valore di 100 €/mq, per complessivi 1.450.000 €.
il consiglio comunale, con i voti della sola maggioranza, approva la permuta di 14.500 mq di terreno compresi nella nuova ZAI di Carpi con il Consorzio agrario sito in via Bellini, della superficie complessiva di 8.179 mq (cf. deliberazione C.C. 57/2007). Secondo il bando vigente in quel periodo, il terreno ceduto al Consorzio aveva il valore di 100 €/mq, per complessivi 1.450.000 €.
14/02/2008
la Giunta Comunale, con delibera 22/08, assegna alla Cogenest i lotti 1-2-3 per un valore complessivo di 3.370.000 €. Con questa vendita il comune di Villa Bartolomea coprirebbe completamente tutti i costi di acquisto dei terreni, le opere di urbanizzazione e gli interessi accumulati fino a quel momento. Si stima che tutti gli altri 15 lotti, una volta venduti, comporterebbero un utile netto per il comune di almeno 8 milioni di euro.
la Giunta Comunale, con delibera 22/08, assegna alla Cogenest i lotti 1-2-3 per un valore complessivo di 3.370.000 €. Con questa vendita il comune di Villa Bartolomea coprirebbe completamente tutti i costi di acquisto dei terreni, le opere di urbanizzazione e gli interessi accumulati fino a quel momento. Si stima che tutti gli altri 15 lotti, una volta venduti, comporterebbero un utile netto per il comune di almeno 8 milioni di euro.
05/06/2008
la giunta comunale fa prima scendere il costo dei terreni da permutare con il Consorzio da 100 a 65 €/mq (delibera G.C. 93/2008) e poi fissa il valore della permuta a 942.500 € (delibera G.C. 93/2008).
26/06/2008
la ditta FC Consulting esercita un’opzione onerosa del valore di 10.000 € per bloccare i terreni rimanenti in vista di un possibile acquisto. Il comune incassa l’assegno, impegnandosi in questo modo alla vendita a favore della FC Consulting.
08/07/2008
il comune emette un bando integrativo per la vendita dei lotti rimanenti, escludendo quindi quelli già venduti alla Cogenest e quelli oggetto di permuta con il Consorzio agrario. Il costo unitario scende da 65 €/mq a 28 €/mq, ma le opere di urbanizzazione diventano a carico dell’acquirente.
04/09/2008
la Giunta Comunale, con delibera 126/08, modifica l’assegnazione dei lotti alla Cogenest. Viene estratto dall’accordo il lotto 1 e vengono parzialmente modificati i lotti 2 e 3. La vendita frutterebbe complessivamente al comune 1.948.000 €. Questo non coprirebbe del tutto le spese effettuate dall’amministrazione per la ZAI di Carpi, ma il sindaco afferma comunque trionfalmente ai giornali che “lo sbilancio è risolto”
25/09/2008
La Giunta Comunale, con delibera 136/08, assegna alla FC Consulting i lotti “residui”. Il valore unitario dei lotti, da urbanizzare, è stabilito in 28 €/mq. L’incasso complessivo è stimato in 8.400.000 €.
22/10/2008
la FC Consulting cita il Comune di Villa Bartolomea, richiedendo 12.000.000 € a titolo di indennizzo, perché a suo parere il comune, assegnando i lotti 2 e 3 alla Cogenest, non ha rispettato gli accordi preliminari presi. La citazione non ha solo l’effetto di far sfumare un accordo che avrebbe portato un utile al comune di almeno 6 milioni di euro, ma soprattutto quello di bloccare completamente qualsiasi transazione riguardante i terreni della ZAI di Carpi, con l’esclusione dei terreni già assegnati al Consorzio.
05/11/2008
viene stipulato l’atto di permuta definitivo con il Consorzio, che comincia a costruire il nuovo edificio.
Ma anche per oggi, se non siete già informati, vi lasciamo con la suspence, domani completeremo lo svolgersi della vicenda corredato da alcune considerazioni.
Stay Tuned!
Etichette:
Zai Carpi
Ubicazione:
37049 Villa Bartolomea VR, Italia
martedì 3 maggio 2011
Quel Pasticciaccio Brutto della ZAI di Carpi - parte prima
Pensiamo di farvi cosa gradita nel pubblicare una sintetica cronistoria di come è nata e si è evoluta l'affaire dei terreni sui quali sorgerà la ZAI di Carpi di Villabartolomea ( o d'Adige se lo preferite).
La pubblichiamo a puntate, così potrete leggerla e digerirla più comodamente. Non vi mancherà di notare come, nel corso degli eventi, una buona occasione sia stata sprecata per la cattiva gestione dell'affare. Tanto paga sempre Pantalone.
Andiamo a cominciar:
18/09/2003
la provincia di Verona sottoscrive tramite decreto un accordo di pianificazione coordinata con i comuni di Villa Bartolomea e Castagnaro, che prevede la creazione di una nuova zona artigianale industriale al confine tra i due comuni.
Tra il 2003 e il 2004
vengono acquistati terreni agricoli al valore di 7,5 €/mq per un costo complessivo di circa 2.700.000€ . Il comune di Villa Bartolomea diventa proprietario di una zona, per il momento ancora agricola, di circa 300.000 mq.
La pubblichiamo a puntate, così potrete leggerla e digerirla più comodamente. Non vi mancherà di notare come, nel corso degli eventi, una buona occasione sia stata sprecata per la cattiva gestione dell'affare. Tanto paga sempre Pantalone.
Andiamo a cominciar:
18/09/2003
la provincia di Verona sottoscrive tramite decreto un accordo di pianificazione coordinata con i comuni di Villa Bartolomea e Castagnaro, che prevede la creazione di una nuova zona artigianale industriale al confine tra i due comuni.
Tra il 2003 e il 2004
vengono acquistati terreni agricoli al valore di 7,5 €/mq per un costo complessivo di circa 2.700.000€ . Il comune di Villa Bartolomea diventa proprietario di una zona, per il momento ancora agricola, di circa 300.000 mq.
12/05/2004
il comune di Villa Bartolomea trasmette alla Regione la proposta di Variante n°17, che prevede la trasformazione dell’area agricola appena acquisita in zona artigianale industriale, secondo quanto già concordato con la provincia.
Giugno 2004
le elezioni amministrative determinano la vittoria del gruppo “Liste unite per Romano”. Il gruppo “Nuovo Progetto”, che aveva amministrato nei 10 anni precedenti ed aveva fortemente spinto per la realizzazione della nuova zona industriale, siede ora sui banchi della minoranza.
23/05/2006
la Regione Veneto fa pervenire al comune di Villa Bartolomea le proprie osservazioni e proposte di modifica della variante 17. I tempi richiesti per l’attuazione della variante sono più lunghi del previsto, in quanto la Regione chiede che siano completate le zone artigianali già presenti prima di dare il via ad una nuova zona artigianale
31/08/2006
il comune di Villa Bartolomea recepisce le osservazioni della Regione Veneto e co la delibera del Consiglio Comunale 27/2006 propone l’attuazione delle modifiche necessarie per l’attuazione della variante
28/03/2007
la Regione, dopo 3 anni di attesa, finalmente approva la variante (argomento n° 162)
Maggio 2007
si svolgono nuove elezioni amministrative. Diventa sindaco Luca Bersan, ancora del gruppo “Liste unite”
E qui finisce la prima parte.
Vi lasciamo la suspence per godervi la seconda parte della vicenda, ricca di colpi di scena e dichiarazioni roboanti.
Se rilevate imprecisioni, avete domande o commenti oppure avete da fare delle rettifiche o precisazioni su quanto scritto, LASCIATE UN COMMENTO a questo post. Troverete tutta la nostra attenzione.
martedì 12 aprile 2011
Tutto è bene quel che finisce bene?
Almeno questa faccenda in qualche modo si è conclusa.Forse, anzi certamente, non nel migliore dei modi ma almeno un progresso si è fatto.
D'altra parte nel nostro comune stiamo vivendo tempi difficili ed è meglio vedere il bicchiere mezzo pieno.
Vi consigliamo di leggere l'articolo tratto da "Il Nuovo Giornale" che fa un resoconto esauriente della vicenda
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